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FONDO PROCESSETTI MATRIMONIALI

 

A cura di Giuseppe Leone 



Il Fondo “Processetti matrimoniali”, fortunatamente, nonostante le perdite subite, è ancora abbastanza consistente , per cui si riesce ad avere uno spaccato storico rilevante, atto a poter costituire un certo catasto conciario attinente ai vari centri della già Diocesi di Nicotera. Storicamente lo Status Animarum dei singoli centri è frutto di una deliberazione del Concilio di Trento che prescrisse ai parroci di quel tempo di procedere alla stesura quotidiana dei battezzati, dei matrimoni e dei morti che avvenivano nelle parrocchie affidate alle loro cure pastorali. Un’altra caratteristica di queste disposizioni successive disposte, l’invio annuale al centro diocesi dei cosiddetti transeunti1  dei nati, matrimoni e morti, che oggi ci danno la possibilità di avere un quadro anche se non completo, almeno parziale della popolazione dei vari paesi e centri dell’intera diocesi. L’Archivio Storico Vescovile di Nicotera, pertanto, ha un fondo abbastanza consistente di questi dati che lo colloca, in un certo senso, fra gli archivi più privilegiati alla luce della decorrenza dei dati cronologici attestati agli anni settanta ottanta del secolo XVI, e. terminanti al 1986, anno della nascita della nuova diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Questo fondo, pertanto, non attiene soltanto ai matrimoni avvenuti nei singoli centri, ma anche alla richiesta del cosiddetto “stato libero” da parte dei giovani e meno giovani che dovevano sposarsi altrove o fuori diocesi o che provenivano da altri centri; analogamente anche alla “dissolutio sponsalium” ed alla richiesta alla Sacra Congregazione di Roma della “dispensa” per consanguineità necessaria per poter contrarre gli sponsali ecclesiastici da parte di consanguinei. Un approfondito studio consente inoltre di poter leggere i vari periodi storici legati a particolari avvenimenti, come naufragi di navi, acquartieramente militari, passaggi di truppe, costruzioni di edifici, lavori di artigianato in genere, motivi commerciali2  ed altre incombenze proprie di queste trasmigrazioni. Il Fondo “Processetti Matrimoniali” dell’Archivio di Nicotera, pertanto decorre dagli anni settanta ottanta del secolo XVI e comprende i centri di Nicotera, Badia, Caroni Mandaradoni, San Nicola de Legistis, Limbadi, Comerconi, Caroniti, Ioppolo, Preitoni e Motta Filocastro. Tutto questo materiale archivistico manoscritto risulta schedato, catalogato ed inventariato,diviso per parrocchia e sistemato in ordine cronologico. Procedendo nell’opera di informatizzazione dell’intero archivio diocesano, recentemente, data l’importanza che simili carte rivestono per una analisi demografica, sociale ed ecclesiastica di ogni singolo centro, si è pensato di passare alla loro digitalizzazione informatica, facendo uso di un programma realizzato appositamente per questo Archivio dal prof. Ernesto Gligora3 , iniziando la schedatura partendo dal centro diocesi, Nicotera questo al fine di poter dare agli altri centri la possibilità di una rapida consultazione, abbiamo deciso di schedare gli atti dall’inizio fino all’anno 1900, lasciando questo ultimo periodo alla successiva schedatura. Oggi, quindi grazie alla competenza ed alla professionalità di Pino Leone, impiegato provinciale, ma da sempre nostro valido collaboratore, siamo in grado di poter offrire al mondo della cultura e dei singoli ricercatori un saggio di questa preziosa raccolta documentaria presentando i matrimoni della Città di Nicotera. In essa c’è di tutto ! Analogamente Pino Leone sta procedendo nella digitalizzazione informatica del centro rurale di Preitoni e successivamente, Deo favente, di tutti gli altri centri .

 

 

 



1. I “transunti” rappresentano e costituiscono una fonte assolutamente importantissima al fine di avere lo status animarum di ogni singolo centro parrocchiale. Gli archivi parrocchiali, si sa, nel corso del tempo hanno subito delle perdite notevolissime. Molte parrocchie, infatti, non hanno più registri, tanto meno dati precisi sulla popolazione passata. Per quanto attiene a questa Diocesi, si ha un caso eclatante ed emblemaico di questa presenza, per quanto attiene al piccolo centro di Caroni il cui archivio parrocchiale decorrente dal secolo XVIII, andò totalmente perso nel corso di un incendio che distrusse la casa canonica. Oggi, grazie, appunto ai transunti custoditi nell’archivio diocesano si è in grado di avere dei dati cronologici sullo status animarum di quella popolazione relativa ai secoli passati, se pure monchi.. 

2. Nella seconda metà del secolo XIX ed anche prima in Città, si verifica un massaggio arrivo di intee famiglie provenienti da Amalfi e dalla costiera amalfitana che qui pervenuti danno vita ad attività commerciali di enorme peso sociale che rispondono ai nomi di Albino, Gargano, Proto ed altre. Numerosi, infatti sono i matrimoni che avvengono all’interno di queste famiglie.

3. Il Prof.Ernesto Gli gora, rappresenta e costituisce una delle Personalità più qualificate nel mondo della Cultura nicoterese. Da sempre impegnato nel variegato e diversificato mondo della cultura locale a Lui si devono grandi realizzazioni ed importanti contributi nella salvaguardia, valorizzazione e fruizione dei beni culturali cittadini. E’ suo merito la costituzione della famosa Biblioteca della Pro Loco, poi confluita nella Biblioteca Civica che grazie a Lui raggiunse ed assurse a grande considerazione e prestigio per lo sviluppo culturale della nostra Città. A Lui, ancora, si devono i numerosi giornali stampati artigianalmente secondo programmi da lui predisposti che mensilmente offrivano agli studiosi notizie e documenti storici che personalmente tirava fuori dagli archivi storici locali. .Egli unitamente al prof. Achille Solano e Natale Pagano, costituiscono la terna che dopo Diego Corso diede un notevole , fattivo e costruttivo contributo per la conoscenza in campo regionale di questa Città dopo il grigiore ed il silenzio di quegli anni. A loro, infatti si deve se, oggi, Nicotera, si è riappropriata del suo passato dimenticato ed obliato e tutto il resto.