Sala 15 - Museo Diocesano di Nicotera

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Sala 15

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SALA DEGLI ARGENTI
MONS. CARLO BRANCIA DI NICOTERA
La sala è stata dedicata a mons. Carlo Brancia, una delle figure più rappresentative e prestigiose della Chiesa locale del secolo XIX, Cantore del Capitolo Cattedrale è già segretario particolare del Vescovo Coadiutore mons. Luigi Vaccari (1873 – 1885). In questo arioso ambiente ha trovato degna collocazione l’intera collezione degli argenti, per la maggior parte, di proprietà del Capitolo Cattedrale di Nicotera, e, di tante altre chiese dell’intera diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea. E’ una raccolta questa che spazia in secoli di grande storia argentaria di tutti tempi e di tutte le scuole operanti e disseminate sul territorio nazionale ed anche estero. L’originalità e preziosità appunto di questa rassegna è data dall’insieme di questa diversificata presenza che porta alla conoscenza dei canoni tipologico stilistici delle varie scuole che dal secolo XII al XX secolo lasciarono importanti cimeli artistici disseminati in tutto il mondo. Qui in un organico alternarsi di calici, turiboli, navicelle, croci, pissidi, ostensori, lavabi, vassoi, ect. è dato conoscere le connotazioni e le peculiarità proprie di tutte le scuole presenti ed operanti nel vasto Regno delle due Sicilie. Si ha la grande scuola d’arte argentaria con i suoi reperti che testimoniano la validità capacità e la bontà dei grandi maestri, ma vi si trova pure la testimonianza di scuole ed argentieri non ascesi a grande considerazione nel mondo ecclesiastico e non , ma non per questo meno importanti. Insieme, però, esse formano una grande scuola in cui le varie componenti  si confrontano meritando considerazione e rispetto. Le scuole presenti  sono : l’ABBRUZZESE con le croci a stile del gruppo cosiddetto “arcaico” di Ciano del secolo XIII, e, quella splendida di Motta Filocastro del XV secolo, nonché il pastorale del secolo XV; la ROMANA con i calici del XVII e XVIII secolo; la SICILIANA, la cui peculiarità stilistica tipicamente orientale dei suoi ostensori, delle pissidi, delle corone del tipo reale e dello splendido calice messinese del secolo XVII ad ornati e decori floreali; LA MERIDIONALE con un insieme di oggetti cultuali delle più disparate connotazioni stilistiche; la NAPOLETANA con eccelse espressioni artistiche degli ostensori, croci astili e professionali, cartegloria, calici, navicelle, turiboli, vasetti che abbracciano secoli di grande storia argentaria. In questa carrellata di capolavori e modeste espressioni artistiche si inserisce la Scuola d’Arte di PARIGI, del secolo  XIX con una pregevole e graziosa Via Crucis i cui medaglioni argentei su contenitori in pelle colpiscono per la preziosità dell’impianto figurativo, nonché la scuola MALTESE con la grande pisside ed i calici del 1704 che mons. Antonio Mansi (1703 – 1713) vescovo di Nicotera e già Vicario a La Valletta volle per la sua chiesa Cattedrale di Nicotera. Interessanti oltre che molto preziosi il Presepe in avorio e corallo che il principe Fulco Antonio Ruffo donò al vescovo di Nicotera mons. Giuseppe Vincenzo Marra sul finire del secolo XVIII  e le due figure presepiali della Madonna e San Giuseppe, tipiche espressioni dell’arte presepiale napoletana del secolo XVIII.
 
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