Sala 18 - Museo Diocesano di Nicotera

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Sala 18

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SALA  DEL PARATO ARTISTICO
“CANONICO DON GIACOMO MONACO”

Questa Sala la si è voluta dedicare ad un sacerdote nicoterese di grande spessore culturale che spese la sua lunga vita nel chiuso delle biblioteche romane e dell’Archivio Segreto Vaticano alla ricerca di tutto ciò che poteva degnamente illustrare la storia della sua Città natale che amava di un amore viscerale ed immenso.Grande studioso del periodo e della storia sui Normanni lasciò numerosi testi di vario argomento cui ricorrono tutti i ricercatori e gli studiosi dato il forte rigore scientifico di cui sono dotati e la  bibliografia della quale sono largamente forniti. In questa Sala, pertanto, è dato ammirare una serie di manufatti in tessuto lamè, damasco, damaschello, seta, raso, gros de Tours e lampasso dei secoli XVII-XVIII-XIX e XX delle scuole calabrese, napoletana e siciliana che i vari prelati della chiesa locale, e non,  lasciarono in dotazione alle loro Cattedrali.In questa organica ed armonica carrellata di stili e tipologie artistiche si spazia in secoli di grande storia dell’arte del tessuto e del ricamo che resero famose le varie scuole di appartenenza delle tante manifatture qui rappresentate.Sono pianete, dalmatiche, tonacelle, piviali e mitrie che un valido e pregevole artigianato elaborò in un arco di quattro secoli  con tessuti il cui ornato ascende a grande considerazione stilistica e decorativa mai più ripetuto, il cui disegno molto ricco e ad ampio rapporto è caratterizzato da composizioni floreali e vegetali che impreziosiscono col loro armonico e stilizzato impianto tipologico.Ne fanno fede le manifatture la cui modulistica raggiunge toni di grande leggiadria in virtù anche della cangiante tonalità, per effetto del cromatismo del colore che rende oltremodo splendente il movimento chiaroscurale che è dato cogliere su tutto l’insieme.Di particolare pregio le trame dei tessuti ottenute anche con intreccio di orditi di filo di seta e di oro che nel loro annodarsi creano delle policromie veramente eccellenti.Splendidi e valenti nella loro conformazione stilistico-decorativa i piviali qui presenti , valide espressioni dell’arte napoletana di tutti i tempi i cui tessuti definiti con motivi floreali, vegetali, fitomorfi , forme geometrizzanti nonché arricchiti da broccature in seta policroma, oro ed argento. Emergono fra questi il prezioso piviale proveniente dall’Abbazia della SS.Trinita di Mileto che rappresenta e costituisce forse un unicum in terra di Calabria, dato anche lo stato di conservazione e la perfetta esecuzione . Originale nella sua impostazione figurativa la talare con fascia nera resa oltremodo caratteristica dal ferraiolo ( mantello) in pura seta nera, un tempo usato dal clero in particolari cerimonie, donato dal Vicario Generale di La Spezia mons. Luciano Ratti e da Lui indossato nel 1961 essendo segretario del vescovo mons. Giuseppe Bonfiglioli nel corso dell’ingresso solenne in Città del vescovo stesso. Questo capo, pertanto, non più in uso, oltre ad essere legato ad un avvenimento particolare della storia della chiesa locale è, anche, testimonianza del modo di vestire del clero stesso.

 
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