Sala 23 - Museo Diocesano di Nicotera

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Sala 23

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CORRIDOIO  DEGLI STENDARDI
 
NICEFORO PRIMO VESCOVO  DI NICOTERA NELL’ANN0 65 D.C.
 
 Questo lungo corridoio lo si è voluto dedicare a Niceforo, cittadino di Nicotera, secondo la tradizione orale primo Vescovo della Città. La tradizione vuole che la Diocesi di Nicotera sia stata istituita nell’anno 65 d.C. ad opera del protomartire Santo Stefano Niceno , Vescovo di Reggio Calabria, appunto con Niceforo.In questo ambiente è stata sistemata una raccolta variegata e diversificata di oggetti liturgici di grande pregio e di enorme valenza artistico culturale, provenienti da tutte le chiese cittadine, espressioni magistrali e non di tutte le scuole manufatturiere operanti sul territorio nei secoli che vanno dal XVII al XX.E’ una collezione, questa, che testimonia oltre che la preparazione dell’artigianato esistente in loco, anche la validità delle scuole di cucito, di pittura e di altro che avevano una loro connotazione ed una loro tipologia, affatto ripetitiva, segno evidente della lunga esperienza acquisita nei secoli alle dipendenze di ottimi e preparati maestri.La raccolta spazia dagli stendardi alle pale d’altare, dai copricalici ai conopè per concludersi con lo splendido e suggestivo scenario del “Sepolcro” della chiesa Cattedrale che, con la sua magnificenza , solennità ed unicità, rappresenta e costituisce un manufatto di enorme valenza oltre che tipologica anche e soprattutto decorativa.In questa opera, molto in uso fino agli anni cinquanta del secolo XX nel corso delle cerimonie liturgiche del giovedì e venerdi santo, quando l’altare maggiore delle chiese veniva trasformato in un enorme palcoscenico per commemorare la morte di Gesù, Cosmo Russo, pittore locale, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, diede il meglio delle sue capacità ornamentali e decorative. Ancora pregevole per la sua originalità anche il pulpito in legno che Pasquale Galasso eseguì, sul finire del secolo XIX, per la  chiesa del SS.mo Rosario cittadina.    Interessanti per la  naturalezza ed il  cromatismo dei colori i vari stendardi e conopè, elaborati con pittura ad olio, nella scuola attiva nell’Asilo “G.Scardamaglia Longo” di Nicotera sotto la guida delle Suore Clelia Abbattista e Gabriella Leuzzi.         Preziosi, ancora, per la loro esecuzione i vari manufatti, dal ricco ricamo e dal perfetto senso cromatico, della scuola calabrese del secolo XX,  in cui l’artigiano esecutore ha saputo perfettamente coniugare i vari canoni, propri di questa scuola, in cui, alla ieraticità dell’impianto figurativo ed alla sfumatura dei colori nel contesto del cangiante cromatismo produce ed imprime un effetto chiaroscurale di enorme fascino che ne valorizza gli ornati rendendoli vivi e mobili.  Nella vetrina a muro fa bella mostra un insieme di reperti metallici e lignei di gran pregio, opere artigianali di scuola calabrese e meridionale del secolo XIX e XX, tra cui una bacinella in rame argentato di scuola meridionale del secolo XVII, usata per la somministrazione del sacramento del Battesimo. Molto bello il prezioso Bambino Gesù, della scuola napoletana del secolo XVIII, giacente nell’originale culla che i Fratelli Scrivo di Serra eseguirono, per la chiesa del Rosario, nella seconda metà del secolo XIX.
 
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